21 May 2019 23:56:03
Fertilità

Uomini e fertilità: quasi nessuno conosce l’orologio biologico dei maschi

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Gli uomini hanno un orologio biologico per la fertilità e non tutti lo sanno. Anzi. Secondo lo Studio nazionale fertilità promosso dal Ministero della Salute, e coordinato dall’Istituto Superiore della Sanità (ISS), nove persone su dieci ignorano la questione. Da aprile 2016 a ottobre 2018, sono stati intervistati circa 21mila soggetti dai 18 ai 49 anni. Studenti, impiegati e professionisti sanitari.

Da quanto emerge dagli esiti del progetto, la relazione tra età e fertilità sembra mandare in confusione gli italiani. Per quanto riguarda l’orologio biologico femminile, sembra esserci consapevolezza che la gravidanza possa andare incontro a complicazioni dopo una certa età, seppure una buona percentuale (23%) ritiene che questo avvenga oltrepassati i 40 anni. Soltanto una piccola percentuale (5%) è consapevole che la fertilità femminile inizi a ridursi a partire dai 30 anni.

Quando si parla di fertilità maschile, invece, sembra esserci ancora meno chiarezza: l’87% degli intervistati ha fornito una risposta inadeguata. Per quattro studenti universitari su dieci non esiste un orologio biologico maschile mentre un’altra parte consistente del campione non ha una corretta conoscenza dei tempi biologici della fertilità maschile.

Secondo il Ministro della Salute, Giulia Grillo, c’è "una bassa consapevolezza del ruolo giocato dall’età, con aspettative di poter avere figli anche in età molto avanzata. Inoltre quasi l'80% degli adolescenti immagina un futuro con i figli ma la percentuale diminuisce con l'età”.