16 Jun 2019 07:50:29
Medicina

Sindrome dell'ovaio policistico: gli scienziati si avvicinano alla comprensione delle cause

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Secondo le recenti scoperte di un team di ricerca internazionale, una delle cause comuni di infertilità femminile , la sindrome dell'ovaio policistico (PCOS), può essere riconducibile a uno squilibrio ormonale che precede la nascita. Gli studiosi sono stati in grado di curare questo squilibrio nei topi, e una sperimentazione clinica sulle donne dovrebbe iniziare entro la fine dell'anno, secondo quanto riporta il New Scientist.

La PCOS colpisce fino a una donna su cinque in tutto il mondo, continua la rivista inglese. Questa sindrome influenza direttamente il funzionamento delle ovaie di una donna. "È di gran lunga la condizione ormonale più comune che colpisce le donne in età riproduttiva, ma non ha ancora ricevuto molta attenzione",  ha dichiarato al New Scientist il Dr. Robert Norman dell'Università di Adelaide in Australia.

Quali sono i sintomi della Sindrome dell'ovaio policistico?

I sintomi principali includono:

·         ciclo mestruale irregolare o assente

·         difficoltà a rimanere incinta

·         eccessiva crescita dei peli causata da eccesso di testosterone

·         aumento di peso

·         pelle grassa e acne

Più della metà delle donne non mostrano comunque alcun sintomo della patologia.

I ricercatori dell'Istituto Nazionale Francese di Salute e Ricerca Medica (Inserm) hanno scoperto che la sindrome può insorgere prima della nascita per eccesso di esposizione nell'utero all’ormone anti-Müllerian (AMH).

È stato riscontrato che le donne incinte affette da PCOS presentano livelli ormonali più alti del 30% rispetto alla norma.

Per la sua possibile correlazione a fattori genetici, gli studiosi hanno voluto testare l'idea secondo cui lo squilibrio in gravidanza potesse indurre la stessa condizione patologica nelle figlie. Hanno perciò iniettato l’ormone AMH in topi gravidi e, man mano che i figli crescevano, hanno scoperto che questi presentavano molti sintomi da PCOS, tra cui l'ovulazione non frequente e ritardi nella gravidanza.

L'ormone in eccesso sembrava sovrastimolare un insieme di cellule cerebrali che aumenta il livello di testosterone. Dopo il trattamento con un farmaco utilizzato per controllare gli ormoni femminili, il cetrorelix, i topi hanno smesso di mostrare i sintomi della PCOS.

"Potrebbe essere una strategia allettante per ripristinare l'ovulazione e infine aumentare il tasso di gravidanza in queste donne", ha detto al New Scientist il Dott. Paolo Giacobini, il cui gruppo ha condotto la ricerca dell’Inserm.