25 Mar 2019 17:50:35
Salute

pH vaginale elevato: sintomi e rimedi

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L’aumento del pH all’interno dell vagina può causare infezioni in quanto può consentire a batteri e lieviti di prosperare. I medici possono effettuare una misurazione del pH per determinare il livello di acidità dell'ambiente vaginale. Tale rilevazione può essere effettuata anche a casa.

Quali sono i normali livelli di pH vaginale?

Un livello di pH vaginale normale è compreso tra 3,8 e 4,5. Mantenendo il pH entro questo intervallo permette di tenere a bada le infezioni batteriche e fungine. Il pH vaginale può cambiare nel corso della vita di una donna. Di solito risulta superiore a 4,5 nelle giovani che non hanno ancora avuto il loro primo periodo mestruale e nelle donne in post-menopausa.

I batteri lattobacilli vivono nella vagina e secernono acido lattico e perossido di idrogeno, che causano l’innalzamento del pH della vagina.

Cosa altera il pH vaginale?

Le cause dei cambiamenti nel pH vaginale includono quanto segue:

-       Vaginosi batterica

La vaginosi batterica è una condizione medica che si verifica quando nella vagina sono presenti troppi batteri. Ciò può causare un aumento dei livelli di pH vaginale. Una donna affetta da vaginosi batterica può avvertire prurito, bruciore o dolore alla vagina. È possibile inoltre provare una sensazione di bruciore durante la minzione e notare perdite bianche o grigiastre.

-       Douching

Con il termine “Douching” ci si riferisce al lavaggio o alla pulizia della vagina mediante l’utilizzo di soluzioni particolari, come quelle contenenti aceto o bicarbonato di sodio. Tali soluzioni vengono assunte con l’obiettivo di ridurre l'odore vaginale, ma a volte può accadere invece che si ottenga l’esatto opposto. Ciò avviene perché tali sostanze eliminano i batteri buoni, che influiscono sull'equilibrio del pH vaginale e possono rendere le persone più inclini alle infezioni.

-       Menopausa

Uno studio ha scoperto che le donne tendono ad avere livelli di pH più alti durante la menopausa. Nello studio, le donne in menopausa esaminate avevano un pH vaginale medio di 5,3. Livelli ridotti di estrogeni durante la menopausa possono influenzare il pH vaginale.

-       Altre infezioni vaginali

La presenza di infezioni diverse dalla vaginosi batterica può anche aumentare il pH vaginale. Gli esempi includono Trichomonas vaginalis e gruppo B Streptococcus (GBS).

-       Presenza di sperma

Quando lo sperma entra nella vagina, può temporaneamente aumentare il pH.

-       Antibiotici

Svolgendo la loro azione antibatterica, gli antibiotici possono uccidere i batteri buoni oltre a quelli nocivi. Ciò vale anche per i batteri nella vagina. Infatti, una donna che sta assumendo antibiotici potrebbe andare incontro a uno sbilanciamento del proprio pH vaginale.

-       Infezioni del tratto urinario

Le infezioni del tratto urinario non causano un pH vaginale più alto, ma avere un pH elevato può aumentare il rischio di una persona di sviluppare tali infezioni.

Livelli ridotti di estrogeni durante la perimenopausa e la menopausa possono mettere una donna a rischio di sviluppare infezioni del tratto urinario più frequentemente, in quanto un basso livello di estrogeni comporta un aumento del pH vaginale.

I medici possono prescrivere trattamenti con estrogeni per abbassare il pH vaginale e prevenire ulteriori infezioni urinarie.

-       Altre condizioni

I ricercatori hanno anche collegato l’alto livello di pH vaginale a diverse altre condizioni, tra cui infertilità, parto prematuro e aumento dei rischi per le infezioni sessualmente trasmissibili.

Rimedi naturali per ripristinare l'equilibrio

Se i livelli di pH vaginale risultano costantemente elevati senza sintomi di un'infezione, si possono adottare diversi rimedi casalinghi per provare a ridurli. Questi includono:

•           Evitare saponi aggressivi e lavaggi troppo frequenti. I saponi hanno in genere un pH elevato e utilizzarli per pulire l'area vaginale può far aumentare il pH. È meglio usare acqua calda e un detergente delicato per pulire la vulva ma evitare di usare il sapone all'interno della vagina. Ciò contribuirà a mantenere l'equilibrio del pH vaginale.

•           Assumere un integratore probiotico o una supposta. I probiotici aiutano a ripristinare i livelli batterici naturali del corpo. Alcuni alimenti contengono anche probiotici, tra cui yogurt, miso e kombucha.

•           Sostituzione regolare dei tamponi. Lasciare un tampone troppo a lungo all’interno della vagina può far aumentare il pH vaginale perché il pH del sangue è leggermente basico (ovvero maggiore di 7). La sostituzione frequente dei tamponi riduce anche il rischio di infezioni batteriche, compresa la sindrome da shock tossico.

•           Praticare sesso protetto. L'uso di protezioni, come i preservativi, non solo aiuta a prevenire la gravidanza e le infezioni sessualmente trasmissibili, ma può anche impedire che lo sperma e altri fluidi influiscano sui livelli di pH nella vagina.

Infine, i medici possono anche prescrivere creme, come quelle a base di estrogeni, che contribuiscono ad aiutare a ridurre i livelli di pH della vagina.

Fonte: Medical News Today