22 May 2019 00:01:05
Medicina

Cancro al seno: un nuovo farmaco potrebbe agire sui livelli ormonali per sconfiggerlo

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Gli estrogeni, gli ormoni principali dell'organismo femminile, svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo del cancro al seno. Si stima che il 70% di tutti i tumori alla mammella presentino sulla loro superficie cellulare recettori per gli estrogeni. In sintesi, ciò significa che l'estrogeno è il motore della crescita delle cellule cancerose in molti pazienti. Solitamente, l'ormone si attacca ai recettori degli estrogeni e incoraggia la crescita la crescita delle cellule sane, però l'aumento di questa attività da parte di questi recettori può alimentare il cancro al seno.

Infatti, alle persone affette dalla forma di cancro al seno di tipo ER-positivo (il tipo di cancro in cui si registra la presenza dei recettori degli estrogeni) i medici prescrivono farmaci che ne impediscono la diffusione grazie all'abbassamento dei livelli di estrogeni e l’inibizione dei recettori. Tuttavia, circa 1/3 dei pazienti trattati con la terapia endocrina (terapia indicata in caso di tumore al seno positivo agli ormoni femminili, estrogeni/progesteroni) diventa resistente ai farmaci, non essendo quindi in grado di trarne benefici.

Un nuovo studio, effettuato da Rocio Sampayo, Professore presso l'instituto di Oncologia "Angel H.Roffo" dell'Università di Buenos Aires, e pubblicato sul Journal of Cell Biology, ha esaminato l'influenza di una proteina chiamata fibronectina. Questa ricerca ha svelato che quando le cellule cancerose venivano esposte alla fibronectina, l'attività dei recettori degli estrogeni veniva potenziata. Ciò accade perché in una cellula normale i recettori degli estrogeni spesso vengono "mangiati" dai lisosomi (organelli cellulari presenti nelle cellule animali che fungono da sistema digerente della cellula), ma nella cellula del cancro al seno sono protetti dalla fibronectina così da provocare la crescita del tumore stesso.

Sampayo ritiene che la fibronectina possa essere il fattore determinante che permette alle cellule del cancro al seno di diventare resistenti ai comuni farmaci per la terapia endocrina che colpiscono il recettore. Anche se ci vorrà ancora del tempo, secondo i ricercatori, con lo sviluppo di un farmaco in grado di influenzare la relazione tra la proteina fibronectina e i recettori degli estrogeni (e quindi di evitare che il cancro alla mammella diventi resistente ai farmaci), sarà possibile implementare una nuova forma di trattamento del cancro al seno.

Fonte: Medical News Today