17 Jul 2019 15:41:15
Fertilità

Pillole anticoncezionali: nuovi studi fanno luce sui possibili rischi

img

Secondo uno studio pubblicato lo scorso gennaio dalla rivista MedLink Neurology, gli anticoncezionali, in particolare quelli a somministrazione orale (la pillola), possono costituire un fattore di rischio per l'ictus ischemico, benché molto ridotto nei soggetti che non presentato alcun tipo di predisposizione verso questa grave condizione patologica. Ad affermarlo sono i neurologi Sarkis Morales-Vidal, professore associato, e José Biller, professore e presidente del dipartimento di Neurologia della Chicago Stritch School of Medicine della Loyola University. I due studiosi sottolineano che l’uso degli anticoncezionali non rappresenta tuttavia un fattore di rischio per gli ictus emoraggici, causati dalla rottura di uno o più vasi sanguigni presenti nell'encefalo.

La correlazione, invece, tra i contraccettivi e gli ictus ischemici sta nelle conseguenze che i primi comportano in maniera diretta, cioè l’aumento della pressione sanguigna e l’ipercoagulabilità del sangue.  

“Il farmaco ideale risulta quello contenente le dosi più basse di estrogeni e progestinici, che sono efficaci nel prevenire la gravidanza riducendo al minimo gli effetti collaterali" affermano i Drs. Morales e Biller . 

Per le giovani donne sane senza fattori di rischio, in caso di utilizzo di contraccettivi orali, la probabilità che si presenti un ictus ischemico appare molto ridotta.

"Tuttavia", continuano i dottori, "nelle donne che presentano fattori predisponenti, il rischio di ictus risulta più alto e, nella maggior parte dei casi, l'uso di contraccettivi orali dovrebbe essere scoraggiato". Tali fattori di rischio includono l'ipertensione, il fumo di sigaretta e l'emicrania, in particolare quella che si accompagna a disturbi sensoriali noti come “aura” (lampi di luce che appaiono nel campo visivo e sensazione di formicolio alle mani o al viso). 

Uno studio precedente ha rilevato che, tra le donne con uno o più fattori di rischio di ictus, un’alta percentuale delle pazienti non ha seguito il consiglio del medico di non assumere contraccettivi orali, mentre altre hanno dichiarato di non aver mai ricevuto indicazioni in merito. Questi risultati evidenziano la necessità di migliorare la consulenza del medico e il rapporto di fiducia instaurato tra medico e paziente.

Fonte: Science Daily